Fonte: PillolHacking.net -
Siamo abituati a leggere notizie di attacchi hacker o di cyberwarfare, ma spesso questi attacchi sono banali, sferrati con tecniche da script-kidz o mirati a ingannare gli utenti meno esperti con grossolani espedienti di phishing.
Il caso che sta mettendo a repentaglio i decennali buoni rapporti tra USA e Cina, caso che vede come protagonista Google e una treantina di corporations di altissimo profilo, è diverso. Infatti i ricercatori di McAffee hanno scoperto che oltre allo zero-day Adobe, gli autori della clamorosa azione di spionaggio hanno sfruttato un altro bug, fino a quel momento rimasto segreto, uno zero-day in Microsoft Internet Explorer, recentemente patchato grazie ad un aggiornamento out of band.
Analizzando i codici di attacco utilizzati dai misteriosi pirati, i ricercatori hanno trovato la parola “aurora”, inserita in un path incluso nel software pirata. I ricercatori ...
